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Benedetto Croce:
A quel modo che un napoletano dellantico
regno o un piemontese del regno subalpino si fecero italiani non rinnegando
lessere loro anteriore ma innalzando e risolvendo in quel nuovo
essere, così e francesi e tedeschi e italiani e tutti gli altri
sinnalzeranno a europei e i loro pensieri indirizzeranno alleuropa
e i loro cuori batteranno per lei come prima per le patrie più
piccole
Facciamo
grande lEuropa
per
un futuro da cittadino europeo
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Al Presidente della Repubblica
Al Presidente del Senato
Al Presidente della Camera dei Deputati
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Mi chiamo Eugenio Giulianelli, nato a Rimini il 13/10/38, e sono il Presidente
dei Federalisti Democratici Europei.
Già altre volte ho prospettato al Presidente della Repubblica il
nostro punto di vista su alcune tematiche, così anche questa volta
debbo esprimere la delusione nel constatare che il problema istituzionale
continua a peggiorare e invece di incontrare concrete proposte di soluzione
trova complicità e impotenza.
Presidente Ciampi , Lei è intervenuto sui temi della giustizia,
della libertà di pensiero, sul rispetto delle regole, sullEuropa
ecc. ma avrà dovuto constatare, come noi, che i Suoi inviti sono
rimasti del tutto inascoltati.
Nel giugno del 2002 Le scrivemmo per farLe presente che i magistrati,
nel proclamare lo sciopero, effettuato poi il 20/06/02, avrebbero commesso
il delitto di interruzione di pubblico servizio violando così lart.
340 e 328 del c.p., e Le chiedemmo un Suo autorevole intervento affinchè
lo sciopero rientrasse.
A sciopero avvenuto abbiamo ritenuto doveroso, in ossequio al principio
che la legge è uguale per tutti, far pervenire alla Procura della
Repubblica presso il Tribunale di Roma, la denuncia dellipotesi
di reato.
Ciò nonostante non è accaduto nulla ed anzi i magistrati
hanno nuovamente scioperato a maggio e ladesione è stata
secondo lANM dell80% circa.
A questo punto appare evidente che lo stesso CSM è venuto meno
ai propri compiti istituzionali che trovano fonte nella Costituzione,
non avendo adottato alcuno degli atti e delle iniziative in suo potere
e così rendendosi esso stesso responsabile della violazione dellart.
328 c.p.
Ciò sul presupposto che il CSM non abbia di fatto abdicato al proprio
ruolo istituzionale cosa che parrebbe niente affatto strana nellattuale
situazione se non fosse decisamente anticostituzionale una riforma di
tal segno senza il concorso della sovranità popolare.
Dovrà scusarci lanacronistica incredulità ma ci domandiamo
ancora se può mai essere vero che nessuno senta lesigenza
prioritaria di essere eticamente corretti ?
Possibile che nessuno senta la responsabilità delle sorti del proprio
Popolo e in funzione di questo senta lirrinunciabile dovere di rispettare
per primo le regole, di comportarsi correttamente e in modo trasparente
? Possibile che sia così leggera da sopportare la consapevolezza
di demolire a ogni piè sospinto la fiducia popolare ?
Consentire che proprio i cittadini che compongono le più alte Istituzioni
possano violare impunemente quelle stesse regole che per altri cittadini
hanno costituito motivo di reazione e sanzione immediate non è
forse demolire la fiducia popolare?
Certo, non tutti sono in grado di capire che lo sciopero dei magistrati
è uguale allo sciopero degli autoferrotranvieri e ciò grazie
anche al fatto che linformazione viene servita solo come intrattenimento
e propaganda politica e non ha nulla ha a che vedere con il dovere di
far conoscere la realtà dei fatti, tuttavia un governo che vuole
definirsi ancora democratico non può tollerare che esistano storture
così gravi confidando che lignoranza di molti gli eviti di
doverne rispondere.
Questo Movimento, composto da cittadini, chiede ed ha diritto di ottenere
delle risposte:
vogliamo che pubblicamente e per iscritto chi di competenza ci dica:
1) cosa realmente teme la magistratura dalla tanto odiata
riforma e quale obiettivo realmente persegue il Governo con la riforma.
2) Perchè non è possibile stabilire delle
regole oggettive da applicare ai conflitti per evitare che il contrasto
non facilmente risolvibile in breve tempo dalle parti sociali sia unarma
destinata inesorabilmente a danneggiare le parti più deboli innescando
così laggravamento del conflitto che aumenta in modo esponenziale
i costi sociali (forse che un conflitto sociale, lesasperazione
della gente e i cortei degli scioperanti, in fondo sono sempre qualcosa
di utile per qualcuno ?).
3) Perchè non è possibile stabilire che
i tutti i mandati politici siano a tempo determinato per ciascun esponente
e che questo sia obbligato a rispondere personalmente ed economicamente
dellesito del programma politico attuato. Nessuno dovrebbe temere
di vedersi portata via la poltrona mentre svolge il suo mandato e non
per tenersi la poltrona dovrebbe impegnarsi e lottare ma tutti dovrebbero
essere ben consapevoli che il fallimento degli obiettivi può comportare
un grave rischio personale ed economico.
4) Perchè nessuno osa dichiarare pubblicamente
che lattuale Governo europeo è illegittimo ed usurpa il potere
che spetta esclusivamente al Popolo europeo di eleggere i propri rappresentanti
delegati a creare la Costituzione europea. Quella che diventerà
la Costituzione europea è un atto di usurpazione perchè
dato da soggetti assolutamente privi del potere di scrivere la Carta fondamentale.
Tanto, perchè si deve pur cominciare.
Il Presidente FDE
Eugenio Giulianelli
Rimini, via Barzilai 29- Tel. Fax. 0541-51511 www.fdeonline.org
e mail: fde@fdeonline.org
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