FEDERALISTI DEMOCRATICI EUROPEI

- Sezione italiana -

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Benedetto Croce: “…A quel modo che un napoletano dell’antico regno o un piemontese del regno subalpino si fecero italiani non rinnegando l’essere loro anteriore ma innalzando e risolvendo in quel nuovo essere, così e francesi e tedeschi e italiani e tutti gli altri s’innalzeranno a europei e i loro pensieri indirizzeranno all’europa e i loro cuori batteranno per lei come prima per le patrie più piccole…”
 

Facciamo grande l’Europa

per un futuro da cittadino europeo

 

Rimini, li 13/08/04


Al Presidente della Repubblica
Al Presidente del Senato
Al Presidente della Camera dei Deputati
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
 
Mi chiamo Eugenio Giulianelli, nato a Rimini il 13/10/38, e sono il Presidente dei Federalisti Democratici Europei.
 
Già altre volte ho prospettato al Presidente della Repubblica il nostro punto di vista su alcune tematiche, così anche questa volta debbo esprimere la delusione nel constatare che il “problema istituzionale” continua a peggiorare e invece di incontrare concrete proposte di soluzione trova complicità e impotenza.
 
Presidente Ciampi , Lei è intervenuto sui temi della giustizia, della libertà di pensiero, sul rispetto delle regole, sull’Europa  ecc. ma avrà dovuto constatare, come noi, che i Suoi inviti sono rimasti del tutto inascoltati.
 
Nel giugno del 2002 Le scrivemmo per farLe presente che i magistrati, nel proclamare lo sciopero, effettuato poi il 20/06/02, avrebbero commesso il delitto di interruzione di pubblico servizio violando così l’art. 340 e 328 del c.p., e Le chiedemmo un Suo autorevole intervento affinchè lo sciopero rientrasse.
A sciopero avvenuto abbiamo ritenuto doveroso, in ossequio al principio che la legge è uguale per tutti, far pervenire alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, la denuncia dell’ipotesi di reato.
Ciò nonostante non è accaduto nulla ed anzi i magistrati hanno nuovamente scioperato a maggio e l’adesione è stata secondo l’ANM dell’80% circa.
A questo punto appare evidente che lo stesso CSM è venuto meno ai propri compiti istituzionali che trovano fonte nella Costituzione, non avendo adottato alcuno degli atti e delle iniziative in suo potere e così rendendosi esso stesso responsabile della violazione dell’art. 328 c.p.
Ciò sul presupposto che il CSM non abbia di fatto abdicato al proprio ruolo istituzionale cosa che parrebbe niente affatto strana nell’attuale situazione se non fosse decisamente anticostituzionale una riforma di tal segno senza il concorso della sovranità popolare.
 
Dovrà scusarci l’anacronistica incredulità ma ci domandiamo ancora se può mai essere vero che nessuno senta l’esigenza prioritaria di essere eticamente corretti ?
Possibile che nessuno senta la responsabilità delle sorti del proprio Popolo e in funzione di questo senta l’irrinunciabile dovere di rispettare per primo le regole, di comportarsi correttamente e in modo trasparente ? Possibile che sia così leggera da sopportare la consapevolezza di demolire a ogni piè sospinto la fiducia popolare ?
Consentire che proprio i cittadini che compongono le più alte Istituzioni possano violare impunemente quelle stesse regole che per altri cittadini hanno costituito motivo di reazione e sanzione immediate non è forse demolire la fiducia popolare?
Certo, non tutti sono in grado di capire che lo sciopero dei magistrati è uguale allo sciopero degli autoferrotranvieri e ciò grazie anche al fatto che l’informazione viene servita solo come intrattenimento e propaganda politica e non ha nulla ha a che vedere con il dovere di far conoscere la realtà dei fatti, tuttavia un governo che vuole definirsi ancora democratico non può tollerare che esistano storture così gravi confidando che l’ignoranza di molti gli eviti di doverne rispondere.
Questo Movimento, composto da cittadini, chiede ed ha diritto di ottenere delle risposte:
vogliamo che pubblicamente e per iscritto chi di competenza ci dica:
1)    cosa realmente teme la magistratura dalla tanto odiata riforma e quale obiettivo realmente persegue il Governo con la riforma.
2)    Perchè non è possibile stabilire delle regole oggettive da applicare ai conflitti per evitare che il contrasto non facilmente risolvibile in breve tempo dalle parti sociali sia un’arma destinata inesorabilmente a danneggiare le parti più deboli innescando così l’aggravamento del conflitto che aumenta in modo esponenziale i costi sociali (forse che un conflitto sociale, l’esasperazione della gente e i cortei degli scioperanti, in fondo sono sempre qualcosa di utile per qualcuno ?).
3)    Perchè non è possibile stabilire che i tutti i mandati politici siano a tempo determinato per ciascun esponente e che questo sia obbligato a rispondere personalmente ed economicamente dell’esito del programma politico attuato. Nessuno dovrebbe temere di vedersi portata via la poltrona mentre svolge il suo mandato e non per tenersi la poltrona dovrebbe impegnarsi e lottare ma tutti dovrebbero essere ben consapevoli che il fallimento degli obiettivi può comportare un grave rischio personale ed economico.
4)    Perchè nessuno osa dichiarare pubblicamente che l’attuale Governo europeo è illegittimo ed usurpa il potere che spetta esclusivamente al Popolo europeo di eleggere i propri rappresentanti delegati a creare la Costituzione europea. Quella che diventerà la Costituzione europea è un atto di usurpazione perchè dato da soggetti assolutamente privi del potere di scrivere la Carta fondamentale.
Tanto, perchè si deve pur cominciare.
 
                                                                                    Il Presidente FDE
                                                                                   Eugenio Giulianelli
 
 
 
 
 
 
 
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