DOCUMENTO

 

 

 

A TUTTE LE PROCURE DELLA REPUBBLICA D’ITALIA

Il sottoscritto Eugenio Giulianelli nato a Rimini il 13/10/38 e residente in Rimini Via Barzilai n°29 C.F. GLNGNE38R13H294H nella qualità di Presidente dei Federalisti Democrati Europei,

 

ESPONE


Il 4 giugno 2002 veniva inviata racc. al Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, al fine di un Suo intervenuto, allo scopo di far rientrare lo sciopero che i magistrati hanno proclamato per il 20/06/02, in quanto questi non condividono lo schema di legge recante: “ delega al governo per la riforma dell’ordinamento giudiziario e disposizioni in materia di organico della Corte di cassazione e di conferimento delle funzioni di legittimità” (approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 14 marzo 2002).
A seguito della decisione presa dall’ANM il 25 maggio 2004 si svolgeva lo sciopero dei Magistrati a cui aderivano, secondo l’indicazione dell’Associazione Nazionale Magistrati- dati provvisori sull’adesione allo sciopero dei magistrati-, l’80%.
Il codice di autoregolamentazione della categoria consente l’esercizio del diritto di sciopero, con la salvaguardia di talune situazioni connesse alla struttura dei procedimenti giudiziari.
La suddetta garanzia viene attuata attraverso la individuazione dei c.d. “servizi essenziali” che debbono comunque essere garantiti nel periodo di astensione, che non può superare i giorni tre.
L’art. 4 del codice di autoregolamentazione, in relazione alla legge 12 giugno 1990 n°146 individua le categorie di servizi essenziali nel settore giustizia, nei:
- processi relativi ai licenziamenti e sommari di natura cautelare;
- processi con imputati detenuti, e in relazione al compimento di atti urgenti, e processi relativi a reati per cui è imminente la prescrizione;
- procedimenti in cui la efficacia di un provvedimento decada se non convalidato o confermato entro termini perentori;
Il codice penale sanziona, all’art. 340, il delitto di interruzione di pubblico servizio, integrato dalla condotta di chiunque, fuori dei casi preveduti da particolari disposizione di legge, cagiona una interruzione o turba la regolarità di un ufficio o servizio pubblico, ovvero di un servizio di pubblica necessità.
In vero i limiti del criterio dei “servizi essenziali” previsti dal codice di autoregolamentazione emanato dagli organismi di categoria della Magistratura, non escludono, in caso di astensione collettiva, la possibile integrazione della fattispecie di reato di cui alla citata norma.
Infatti la giurisprudenza di legittimità si è espressa nel senso che “ per la configurabilità del delitto di cui all’art.340 c.p. non è necessario che l’azione di interruzione si riferisca al servizio nel suo complesso, ma è sufficiente che sia interrotta o turbata una singola funzione o prestazione;
ciò in quanto, sul piano testuale il turbamento è riferito alla regolarità dell’ufficio e del servizio, per la cui alterazione basta realizzare anche solo una discontinuità parziale di singole attività” (Cass. 11 febbraio 1998).
Ebbene, a meno che non si voglia individuare una categoria di servizi e, di conseguenza, di cittadini di serie b, è evidente che tutta la funzione giustizia rappresenta un servizio essenziale, quindi già solo per questo inderogabile.
E’ infatti di tutta evidenza il gravissimo disservizio e la inaccettabile disfunzione che una astensione in blocco della categoria verrebbe a creare nel settore giustizia.
Né si ritiene che la semplice emanazione del codice di autoregolamentazione, che non può essere valutato alla stregua di un provvedimento legislativo quale fonte primaria, possa rientrare nella clausola di riserva di cui al primo comma dell’art. 340 c.p.
Il CSM, per gli scioperi operati dai magistrati, ometteva di esercitare il suo dovere previsto dall’art. 105 Cost.: di prendere provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati per la violazione dell’art. 340 c.p.
Per quanto sopra esposto, il sottoscritto

CHIEDE

Che l’Ecc.mo Procuratore della Repubblica voglia valutare la eventuale sussistenza dei requisiti richiesti dalla legge al fine di avviare d’ufficio un procedimento penale nei confronti dei responsabili dei fatti descritti, affinché gli stessi siano puniti per tutti i reati che la competente Autorità Giudiziaria riterrà doversi ravvisare nei fatti di cui in narrativa.

CHIEDE

Inoltre, che l’eventuale provvedimento di archiviazione relativo al procedimento eventuale avviato per i fatti di cui al presente esposto, venga

COMUNICATO

Ai sensi dell’art. 408 c.p.p presso il proprio studio, sito in Rimini C.so Giovanni XXIII n° 80 ove elegge all’uopo domicilio.
Con osservanza.
Rimini, li 05/08/04
Eugenio Giulianelli

Associazione Nazionale Magistrati


DATI PROVVISORI SULL’ADESIONE ALLO SCIOPERO DEI MAGISTRATI
AGRIGENTO 98%
ALESSANDRIA 100%
ANCONA 88%
ARIANO IRPINO 87%
ASCOLI PICENO 82%
AVEZZANO 93%
BARI 86%
BASSANO DEL GRAPPA 90%
BERGAMO 90%
BIELLA 79%
BOLOGNA 80%
BOLZANO 92%
BRESCIA 81%
CAGLIARI 91%
CALTANISSETTA 90%
CAMPOBASSO 82%
CASALE MONFERRATO 67%
CATANIA 92%
CATANZARO 72%
CROTONE 95%
CUNEO 70%
ENNA 70%
FERRARA 100%
FIRENZE 76%
FORLI’ 89%
GELA 89%
GENOVA 81%
GROSSETO 87%
IMPERIA 89%
IVREA 72%
LANCIANO 89%
LA SPEZIA 82%
LECCE (distretto) 84%
LIVORNO 89%
LODI 84%
LUCCA 63%
MATERA 80%
MESSINA 93%
MILANO 90%
MODENA 88%
MONTEPULCIANO 80%
NAPOLI 91%
NICOSIA 84%
PADOVA 83%
PALERMO 88%
PARMA 73%
PERUGIA 72%
PESARO 91%
PISTOIA 91%
POTENZA 85%
RAVENNA 69%
REGGIO CALABRIA 84%
REGGIO EMILIA 86%
RIMINI 84%
ROMA 86%
ROVIGO 79%
SALERNO 89%
SAN REMO 95%
SANTA MARIA C. V. 90%
S. ANGELO DEI L. 87%
SAVONA 89%
SONDRIO 100%
SPOLETO 84%
SULMONA 78%
TERAMO 80%
TORINO 72%
TORRE ANNUNZIATA 94%
TRAPANI 90%
TRENTO 90%
TRIESTE 72%
VELLETRI 88%
VENEZIA 89%
VERONA 96%
VICENZA 90%
MAGISTRATI FUORI RUOLO PRESSO IL CSM ADESIONE TOTALE
MAGISTRATI FUORI RUOLO PRESSO LA CORTE COSTITUZIONALE 93%
COMPONENTI TOGATI CSM ADESIONE TOTALE
Roma, 25 maggio 2004
La Giunta Esecutiva Centrale
I dati sono stati elaborati considerando anche i colleghi che hanno aderito allo sciopero pur
svolgendo attività giurisdizionale nel rispetto del codice di autoregolamentazione.