
| Lettera inviata all
quotidiano LA STAMPA il 4/12/2000
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FEDERALISTI DEMOCRATICI EUROPEI - Sezione italiana - Sede centrale |
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Spett.le LA STAMPA e-mail: lettere@lastampa.it Alla c.a. della Dr.Flavio Corazza
Trasmissione via fax al n° 011-6568706 Sono trascorsi 50 anni da quando è stato posto il primo mattone per la costruzione dell’Unità Europea e 21 Anni da quando è stato eletto a suffragio universale il primo Parlamento Europeo e siamo ancora lontani dall’unificazione. E’ chiaro che i 15 Stati che fanno parte dell’Ue. Per tutelare interessi particolari apparenti non giungono mai alla unificazione nonostante interventi autorevoli in questo campo. Il Presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi nel suo intervento all’Università di Lipsia è stato chiaro e inequivocabile a chiedere la realizzazione dell’Unione Europea, azzerando i Parlamenti Nazionali. “. … Si leggono con un fremito le
parole di Benedetto Croce “ a quel modo che un napoletano
dell’antico regno o un piemontese del regno subalpino si fecero italiani non
rinnegando l’essere loro anteriore ma innalzando e risolvendo in quel nuovo
essere, così e francesi e tedeschi e italiani e tutti gli altri
s’innalzeranno a europei e i loro pensieri indirizzeranno all’Europa e i
loro cuori batteranno per lei come prima per le patrie più piccole”. …Su
tale linea si trova anche Tommaso Padoa-Schioppa, membro del comitato
esecutivo della Bce. A Nizza il 7-9/12/2000 il Consiglio dovrà varare le riforme che sono state proposte ed approvare quelle che verranno indicate dagli Stati Europei. Sul piatto vi è: - la Carta Europea dei Diritti. Quell’insieme di principi che tengono uniti le varie anime dei paesi europei. - l’eliminazione del diritto di veto in modo che il diritto di maggioranza sia la regola e non l’eccezione, anche su temi delicati come la politica commerciale, le disposizioni fiscali legate al mercato interno, la protezione sociale, l’assegnamento dei fondi strutturali, le politiche sull’immigrazione. Oggi i paesi apparenti che fanno resistenza sono: GRAN BRETAGNA è irremovibile sul fisco; FRANCIA esita sull’immigrazione; SPAGNA non vuole rinunciare al veto sui fondi strutturali; DANIMARCA non cede sullo Stato Sociale. GERMANIA vuole contare di più <..> in seno al <..> Romano PRODI porta le proposte della Commissione che saranno presentate al Consiglio di Nizza perché vi sia una pronunciano. Egli ne anticipa alcune. - Composizione della commissione: un rappresentante per Paese passando da 20 a 28 del dopo allargamento all’EST; Questo significa: che i paesi che hanno più di un rappresentante dovranno cederne uno; che il Presidente della Commissione dovrà avere poteri più ampi di quelli attuali; dare deleghe ai vicepresidenti, togliere o cambiare portafogli ai singoli commissari. Tutti questi tentativi potrebbero
fallire nella riunione del Consiglio Europeo; anche se ciò non avvenisse l’Unificazione Europea sarebbe molto lontana. Per arrivare all’unificazione politica del internet: www.fdeonline.org e-mail: e.giulianelli@libero.it internet:
www.fde-online.org
e-mail: fde@fdeonline.org territorio Europeo occorre evitare le vie tortuose che fino ad oggi sono state percorse dando la parola all’unico soggetto interessato: il cittadino cioè colui a cui appartiene il diritto di legittimare e concedere il potere alle istituzioni. Questo si raggiunge dando la possibilità, che è un diritto del cittadino, di eleggere l’Assemblea Costituente la quale redigerà la Carta Costituzionale. La Carta nella seconda parte dovrà prevedere la struttura dell’Unione Europea. Nell’interesse del cittadino e non dei politici dovrà prevedere un Parlamento, un esecutivo che abbia tutti i poteri di un governo mentre devono essere azzerati: il Consiglio Europeo, il Consiglio dei Ministri Europei, i Parlamenti Nazionali e i governi nazionali. Non si vuole un U.e confederale ma federale. Libere le scelte di tutti i cittadini europei nell’affrontare i passaggi, ma la costruzione europea non può né attendere né rallentare ma deve accelerare il suo cammino. Grazie per l’attenzione e cordiali saluti. Ufficio Stampa |
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